­Che differenza c’è fra il lievito di birra secco istantaneo e il lievito fresco in cubetti?

La differenza consiste esclusivamente nel contenuto in acqua. La capacità fermentativa dei lieviti è identica in entrambi i prodotti. La vitalità dei lieviti è sempre legata alla corretta modalità di conservazione.

 

Come si conserva il lievito di birra secco?

Il lievito secco, dopo l’apertura, si conserva chiuso ermeticamente, in frigo, anche fino a 6 mesi. E’ anche possibile congelarlo possibilmente dividendolo in piccole bustine chiuse ermeticamente. E’ importante, per garantirne la conservazione e la vitalità, ridurre il più possibile il contatto con l’aria e con l’umidità ambientale.

 

Con quali dosaggi si usa il lievito di birra secco istantaneo?

Il dosaggio del lievito secco è pari a 1/3 del dosaggio del lievito fresco previsto in ricetta.

Rispetto al lievito fresco, in lievitazione, teme, anche se di poco, il freddo, per cui in caso di preparazioni che prevedono il passaggio di lievi-maturazione in frigo, è il caso di dosare in rapporto 1:2 piuttosto che 1:3.

Generalmente il dosaggio previsto, per uso casalingo, nei panificati (pane, pizza, focacce) è di 7-8 g per ogni kg di farina che equivalgono al comune cubetto (25g) di lievito fresco.

 

Che cosa vuol dire lievito secco “istantaneo”?

Il lievito secco si può trovare in commercio come:

- Lievito di birra disidratato da idratare: si presenta in granuli di forma sferica;

- Lievito di birra istantaneo: si presenta in granuli di forma bastoncellare.

Il lievito disidratato necessita della riattivazione in acqua prima di incorporarlo all’impasto. Il rapporto tra lievito disidratato e fresco è pari a 1:2 ossia 1 g di lievito secco disidratato corrisponde a 2 g di lievito fresco.

Il lievito di birra istantaneo invece, per via del diverso processo di essiccazione, è capace di assorbire più velocemente umidità e ossigeno e per questo motivo non necessita di essere riattivato. E’ però importantissimo, dopo l’apertura, conservarlo correttamente in contenitori ermetici in maniera da ridurre il contatto con l’aria e l’umidità che potrebbero alterarne la vitalità e la capacità fermentativa.