Alta Murgia, Puglia. Lembo di terra storicamente dedito all’agricoltura

Qui la cultura contadina si tramanda da secoli e si rinnova di generazione in generazione. In Alta Murgia si dispiegano i terreni di Agricola del Sole e di Masseria Faraona coltivati a uliveti, vigneti, seminativi e frutteti, molti dei quali ricadenti nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, istituito nel 1998, che si estende per 68.077 ettari e che coinvolge ben 13 comuni pugliesi delle province di Bari e BAT.

Colline, doline, creste rocciose, grotte, lame, ecc, sono solo alcune delle espressioni naturalistiche di questo territorio che un tempo era popolato da insediamenti umani e che oggi, seppure scarsamente abitato, appare vivace e in continua evoluzione.

È facile, infatti, imbattersi in ampie distese di grano o in immense coltivazioni di ulivi e di vigne, segno che il suo terreno di natura calcarea ben si presta alle attività agricole dando vita a produzioni di grande qualità fra cui spiccano il grano tenero e grano duro, l’olio extra vergine di oliva di cultivar “Coratina” e vini rossi, bianchi e rosati ottenuti da vitigni autoctoni, in primis Bombino Bianco e Nero, Uva di Troia, Pampanuto.

La presenza del Castel del Monte, imponente e meraviglioso maniero fatto erigere dall’imperatore Federico II di Svevia intorno al 1240, conferisce a queste terre un’aura di mistero e di sacralità difficile da eguagliare. Si erge su una collina nel cuore del Parco dell’Alta Murgia e da quella posizione sorveglia tutto il territorio che placido e rigoglioso si distende ai suoi piedi.